La ballata del Trans-Taurus-Trek

 

Testo di Laura Germani

Dedicata ai compagni di viaggio, Giorgio, Elena, Bruno, Mariuccia, Phil, Elena, Tolga.

 

Erano in sei a partir baldanzosi,

quattro i singles e due gli sposi,

quell'otto di giugno del duemilaestte

in cerca di sole ed immote vette.

 

Elena & Phil, Mariuccia & Bruno,

Elena & Laura, non manca nessuno;

ecco anche Giorgio, di "Montagna e Natura",

con lui la vacanza è allegra e sicura.

 

E tutti con zaini, sacche e borsoni,

qualcuno ai piedi ha già gli scarponi

volano a Vienna, e da Iì un altro volo,

per infine atterrare sul turco suolo

 

dove ad attenderli c'è la guida locale,

Tolga il serio, Tolga il formale,

che presto corrotto dall'allegra brigata,

scherza tra i fiorì e i Camini di Fata.

 

Come descrivere quel mondo incantato

Senza far uso di un frasario scontato?

Le rocce son strane, mammelle irreali,

e poi case nel tufo scavate, mai uguali.

 

C'è anche una valle dedicata ai piccioni,

per il loro guano allevati a milioni.

Ora rimangon le vuote dimore,

bianchi palazzi tra cespugli in fiore.

 

E ancora torrioni col loro cappello,

gioco bizzarro del tempo monello

che scava ed erode con pazienti mani

i sedimenti di antichi vulcani.

 

Ecco le chiese Bizantine,

fragili, instabili, buie come cantine,

una torcia le illumina e ne scopre i colori

di antichi dipinti ed antichi onori.

 

Infine c'è un mondo che sta sottoterra,

città costruite per i tempi di guerra,

che han dato riparo a pagani e Cristiani,

rifugi profondi fino a 8 piani!

 

Sembra una favola questa ballata,

ma il vero qui supera la cosa inventata.

E adesso ascolta che cosa succede,

è solo l'inizio, il viaggio procede.

Si parte alla volta dei Monti agognati,

la notte il diluvio ci ha accompagnati,

ma al nostro risveglio è già tutto passato,

il sole asciuga il giaciglio bagnato.

 

Dopo la pioggia come benedizione,

il cammino prosegue con eccitazione

poiché picchi e valli, nevai e pratoni,

gli occhi ci riempion di forti emozioni.

 

La vita da campo è forse un po' dura

Ma è un matrimonio con la natura:

si è su in cielo con tutte le stelle,

si sente la terra al di là della pelle.

 

Non manca la doccia, non manca il giornale,

il vestito sporco è una cosa normale,

e tutto d'un tratto ti accorgi

che a farti felice è una tazza di tè

 

bevuto su un sasso davanti alla tenda,

biscotti secchi come merenda,

ancora i compagni con cui scherzare,

la strada percorsa da ricordare.

 

Un vecchio casotto di sasso arredato

Con tavoli, luci, tappeti e scaldato

Da musica, raki e una stufa accesa

 Ammettilo, è stato una bella sorpresa!

 

Lavarsi con l'acqua di un lago gelato,

toilettes al cospetto di un monte innevato,

mangiar su un bancone di legno imbandito

son piccole cose di un gusto infinito

 

che restano dentro anche quando ritorni,

e con nostalgia fan pensare a quei giorni,

e forte ti prende la frenesia,

di mandar tutto all'aria ed andartene via!

 

 

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